Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da SKS365 Malta Limited contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ADM in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia del provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi Ufficio Gioco a Distanza con cui ADM ha rilevato che la convenzione di concessione sottoscritta in data 7 maggio 2012 ha una durata di nove anni e pertanto scadrà il 7 maggio 2021, disponendo altresì “l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza”; di ogni altro atto ad esso presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, ivi incluso, ove occorrer possa, l’art. 4 dell’Atto di Convenzione e il relativo “Schema di atto di convenzione per il rapporto di concessione relativo all’esercizio dei giochi pubblici ai sensi dell’articolo 24, comma 13, lettera a), della Legge 7 luglio 2009, n. 88” nella parte in cui la data di scadenza ivi individuata non dovesse essere intesa normativamente eterointegrata per gli effetti delle previsioni di cui all’art. 1, comma 935, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 e dall’art. 1, comma 727, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Si legge: “Premesso che la funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma soltanto quella di evitare che si possano verificare pregiudizi irreversibili nella sfera giuridica del ricorrente “prima della trattazione della domanda cautelare da parte del Collegio” (art. 56, comma 1, c.p.a.);

Considerato che alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa si trova ad essere al momento incisa, in qualità di concessionario per la raccolta dei giochi pubblici, dagli effetti derivanti dall’impugnata nota del 31 marzo 2021 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la quale l’amministrazione ha disposto l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo a quello della scadenza della convezione di concessione in essere n. 15242, e quindi a decorrere dal giorno 8 maggio 2021;

Considerato che, stante l’oggettiva ed immediata lesività del provvedimento impugnato, sussistono i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, comma 1, c.p.a., per porre rimedio ai rappresentati pregiudizi mediante il differimento, “fino alla trattazione della domanda cautelare da parte del Collegio”, dell’esecuzione del predetto provvedimento ai soli fini della continuazione dell’attività di raccolta del gioco gestita dalla ricorrente;

Ritenuto pertanto che le circostanze dedotte inducono a concedere la richiesta misura cautelare provvisoria con effetto sino e non oltre la data della prima camera di consiglio utile del 26 maggio 2021, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare provvisoria nei termini di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione della domanda cautelare da parte del Collegio la camera di consiglio del 26 maggio 2021”.