gratta e vinci
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(Jamma) – «Vendere ‘Gratta e Vinci’ in un’ospedale dove ogni giorno vengono curate persone cadute nelle maglie del gioco patologico è una vera assurdità».

Così il presidio altovicentino dell’associazione Libera in merito alla vendita dei tagliandi nell’edicola dell’ospedale unico di Santorso, in provincia di Vicenza. A fianco dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti si schiera anche la presidenza veneta del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca): «Non intendiamo criminalizzare nessuno e siamo consapevoli che il singolo episodio non esprime la complessità di un fenomeno come la dipendenza da gioco – spiega la presidente Silvia Dalla Rosa –. Di certo, quella del nuovo ospedale di Santorso è stata una scelta quanto meno infelice».

L’azienda sanitaria vicentina fa sapere che sta valutando la situazione per prendere eventuali provvedimenti.

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