“Batti il gioco, puoi”, questo il nome del progetto dell’Asl1 imperiese. L’iniziativa è stata presentata questo pomeriggio nella sede a Bussana del Comune di Sanremo (IM) alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, del direttore dell’Asl1 Marco Damonte Prioli, il direttore del distretto sociosanitario Roberto Predonzani e il direttore del dipartimento di salute mentale Giancarlo Ardissone. Previsto anche un Numero Verde dedicato: 800 185 448.

“La situazione è peggiorata molto negli ultimi anni – ha dichiarato il dott. Ardissone – basti pensare che prima il Casinò era l’unica possibilità per giocare e addirittura i residenti non potevano entrare. Ora abbiamo molte ‘macchinette’ presenti in ogni bar. Si è creata una popolazione di persone che ha un lavoro dedicato al gioco d’azzardo tra slot machine, scommesse sportive, lotto e ‘gratta e vinci’”.

La conferenza stampa è stata l’occasione anche per fare il punto sull’ordinanza che alcuni Comuni stavano preparando per ridurre gli orari del gioco in bar e locali pubblici. Il dott. Ardissone dell’Asl1 – si legge su sanremonews.it – si è mostrato particolarmente favorevole alla norma considerandola una prima arma efficace per ridurre la possibilità di gioco. Da parte dell’assessore regionale Viale un passaggio circa la volontà di estendere la norma all’intera regione per evitare spostamenti di giocatori da un Comune all’altro a seconda delle limitazioni.

Per quanto riguarda la Liguria, l’Osservatorio Epidemiologico Regionale delle Dipendenze del settore assistenza sanitaria e sociosanitaria alle fasce deboli, politiche sociali e famigli, che monitora da anni il fenomeno, segnala che le richieste di cura sono costantemente in aumento i soggetti in carico ai Sert dei dipartimenti di salute mentale e dipendenze liguri per gioco d’azzardo patologico sono passati da 116 nel 2011 a 368 nel 2018. Per quanto riguarda i servizi per le dipendenze patologiche in carico all’Asl1 i pazienti in carica per gioco d’azzardo patologico sono 41 e sono inseriti in un percorso individualizzato di sostegno psicologico e riabilitativo, sono seguiti da una equipe multidisciplinare (medico, psicologo, assistente sociale, educatore).

A seguito dello stanziamento di uno specifico fondo regionale è stato elaborato un progetto che prevede due aree di intervento in provincia: azioni i prevenzione e comunicazione; azioni di trattamento, cura e riabilitazione.

Le azioni di prevenzione prevedono: azioni di sensibilizzazioni rivolta alla popolazione giovanile e studentesca, attraverso incontri con gli studenti nelle scuole secondarie di I e II grado della Provincia; azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte alle persone over 65 per mezzo di incontri programmati, organizzati in sinergia con le associazioni di sostegno agli anziani; azioni di prevenzione rivolta alla popolazione attraverso la diffusione di materiale informativo.

Le azioni di trattamento/cura: prevedono l’integrazione della attuale équipe del dipartimento di salute mentale e dipendenze con personale specializzato (psicologi, educatori professionali e assistenti sociali) che possa dedicarsi efficacemente all’assessmant e alla riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo attraverso le azioni che si svolgeranno presso i Sert provinciali: colloqui conoscitivi finalizzati all’analisi della sommando e all’eventuale impostazione del tutoraggio economico; attività diagnostica con indagini psicodiagnostiche a opera di psicologi; trattamenti ambulatoriali individuali e di gruppo con colloqui e/o gruppi d’aiuto; sostegno ai familiari, individuale E/o di gruppo, delle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo; prevenzione delle ricadute e follow up.