Gestiva una sala scommesse, ma senza aver ottenuto la regolare licenza del questore. Per questo un esercente teatino è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Inoltre, dovrà pagare una sanzione amministrativa, perché all’interno del locale erano presenti minorenni, che non potrebbero entrare in attività di questo tipo.

È questo il risultato dell’attività di controllo del personale della divisione polizia amministrativa della questura di Chieti, insieme a quello dei Monopoli di Stato, che ieri ha controllato la sala, aperta in violazione dell’articolo 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

L’operazione si inserisce nel programma di attività di prevenzione e repressione del gioco illegale, disposta dal questore Ruggiero Borzacchiello, in attuazione di specifiche direttive nazionali che vedono impegnati nella provincia di Chieti equipaggi di tutte le forze di polizia e del Monopoli di Stato per la prevenzione e repressione dei giochi illegali, la tutela dei minori e il contrasto alla ludopatia.

Nel corso del 2019, la divisione amministrativa della questura ha ispezionato 25 esercizi di giochi scommesse e video lottery in tutta la provincia, denunciando 8 titolari sprovvisti di regolare licenza.