Giovedì 29 luglio veniva richiesto l’intervento della Polizia di Stato tramite chiamata d’emergenza al 112 N.U.E., poiché presso una sala giochi della frazione Avenza a Carrara (MS) era stato perpetrato un furto in danno di uno dei giocatori. Quando però la volante giungeva sul posto l’autore del delitto si era già dileguato, senza lasciare dietro di sé testimoni del suo agire criminoso.

La vittima raccontava di aver appoggiato il proprio portafogli su una slot machine e che dopo essersi allontanato per appena un minuto si accorgeva che qualcuno nel frattempo glielo aveva rubato, con all’interno i suoi documenti oltre a circa 1500 euro in contanti.

Da subito gli investigatori del Commissariato P.S. di Carrara si mettevano sulle tracce del ladro, procedendo all’acquisizione ed alla successiva analisi dell’impianto di videosorveglianza interno della sala giochi, riuscendo a catturare una sequenza di immagini in cui si vedeva perfettamente il criminale in azione. Viene infatti ritratto un uomo che, dopo aver osservato a lungo la vittima intenta a giocare, approfitta della sua distrazione per avvicinarsi con fare repentino e sottrarre il portafoglio, prima di guadagnare velocemente l’uscita.

Venivano quindi avviate serrate indagini per cercare di attribuire una identità al volto ritratto dalle immagini della sorveglianza e tutte le volanti impegnate sul territorio venivano allertate al fine di ricercare sul territorio di Carrara l’eventuale presenza dell’uomo.

Nel corso di sabato sera, durante il servizio di controllo del territorio dedicato al contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa nelle aree più sensibili della città, un equipaggio della Squadra Volante notava, a distanza, un uomo dalle fattezze assolutamente compatibili a quelle dell’autore del furto, per pochi secondi poiché subito dopo l’uomo entrava all’interno di un bar.

Gli agenti di Polizia decidono di volerci vedere chiaro e quindi entrano all’interno del locale per verificare l’identità dell’uomo, il quale si presentava con indumenti del tutto compatibili con quelli calzati durante la perpetrazione del furto alla sala giochi.

Confermata l’ipotesi investigativa, quindi, che l’uomo potesse corrispondere all’indagato ricercato per il furto, veniva condotto presso gli uffici del Commissariato ove veniva identificato in un 49enne dimorante nel territorio apuano, già gravato da altri precedenti penali.

Mentre si procedeva alla compiuta identificazione dell’uomo, quest’ultimo si vedeva ormai scoperto, attesa la presenza delle telecamere all’interno della sala giochi, e pertanto decideva spontaneamente di confessare ai poliziotti il reato che aveva commesso, fornendo ulteriori dettagli sulle modalità di realizzazione del furto e sulle fasi successive allo stesso.

Grazie ai solidi elementi di colpevolezza acquisiti nel corso delle indagini dalla Polizia si procedeva a denunciare l’uomo all’Autorità Giudiziaria, che ora dovrà rispondere del reato di furto aggravato.