“Nel corso del 2018 il Direttore Generale pro tempore ha avviato un progetto di riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha portato alla modifica ed approvazione del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento di Amministrazione. I principali obiettivi di tale disegno organizzativo riguardano: il superamento della divisione tra il settore Dogane e il settore Monopoli; la semplificazione dei processi e delle procedure per rimuovere sovrapposizioni gestionali e dispersione di risorse e di tempo; l’incremento dell’efficacia sui territori al fine di rafforzare e potenziare l’operatività dell’Agenzia. L’entrata in vigore della riorganizzazione era prevista per il 1 gennaio 2019”.

E’ quanto si legge nel Documento di presentazione del modello di riordino degli assetti organizzativi dell’ADM, nel cui ambito sono illustrate l’articolazione delle Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità (POER), una prima ipotesi di graduazione delle relative indennità nonché le modalità di conferimento e revoca dei relativi incarichi.

“Tuttavia – si legge ancora nel documento presentato alle organizzazioni sindacali nazionali del personale dell’ADM – visti gli elevati impatti della riorganizzazione sui processi operativi e sui sistemi informativi dell’Agenzia, è ipotizzabile una implementazione del nuovo assetto organizzativo per step sequenziali in un arco di 18 mesi. Pertanto si prevede l’implementazione di un Modello Organizzativo Transitorio che, minimizzando gli impatti sugli attuali sistemi, permetta di ottenere immediati benefici. Parallelamente si lavorerà all’implementazione del Modello Organizzativo Definitivo”.

Il Modello Organizzativo Transitorio, garantendo la continuità dei servizi erogati, è caratterizzato dalle seguenti linee guida: “Valorizzazione delle competenze e delle professionalità interne all’Agenzia attraverso adeguati percorsi di sviluppo e formazione di alto profilo; potenziamento del ruolo dell’Agenzia in ambito internazionale; valorizzazione delle attività di studio, ricerca e analisi nei settori di competenza; rafforzamento delle attività di pianificazione strategica; semplificazione dell’attuale modello organizzativo anche mediante la progressiva integrazione tra il settore Dogane e quello Monopoli”.

“Il numero di posizioni dirigenziali complessivamente risparmiate, rispetto al modello organizzativo vigente, è 46 (di cui 23 a livello centrale e altrettante a livello territoriale). Il risparmio di spesa conseguito dalla riduzione di tali posizioni è di circa 5,2 milioni di euro; tale risparmio finanzierà l’istituzione di 208 posizioni organizzative”, che saranno distribuite tra tutte le Direzioni dell’Agenzia, nel dettaglio 59 a livello centrale, 37 a livello regionale e 112 a livello territoriale.

La realizzazione del Modello Organizzativo ‘Transitorio’ apre la strada ad un progetto più ampio che, nell’arco di circa 18 mesi, attraverso progressive evoluzioni organizzative consentirà di raggiungere l’assetto definitivo dell’Agenzia. “Il programma di cambiamento dovrà condurre l’Agenzia a: facilitare l’introduzione di nuove modalità operative (formazione del personale, miglioramento dei nuovi processi e delle procedure operative, ecc.); mappare e migliorare i processi dell’Agenzia in ottica di semplificazione delle attività lavorative Integrare completamente le procedure operative per gli ambiti Dogane e Monopoli anche a livello territoriale per sfruttare le sinergie; adeguare il parco applicativo in funzione di una roadmap evolutiva che per fasi successive sia finalizzata all’integrazione e alla cooperazione applicativa tra i sistemi, interni ed esterni all’Agenzia”.

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