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(Jamma) – Il Comitato di Gestione in data 28 febbraio 2018 ha deliberato i testi aggiornati dello Statuto e del Regolamento di amministrazione dell’Agenzia in sostituzione dei precedenti. Tali delibere rappresentano la formalizzazione del vasto progetto di riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, resasi necessaria anche a seguito dell’accorpamento dell’Amministrazione dei Monopoli dello Stato avvenuta nel 2012.

Nei confronti del progetto di riorganizzazione, presentato alle OO.SS. nazionali il 19 febbraio 2018, le scriventi OO.SS. avevano formulato precise osservazioni e soprattutto richiesto l’attivazione del previsto confronto. Nelle more dell’approvazione dello Statuto e del Regolamento di amministrazione da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze, il percorso riorganizzativo, da quanto si è appreso, è stato avviato con attività di sperimentazione presso alcune realtà territoriali con la previsione anche di “sperimentazioni di attività lavorative integrate” mediante il training on the job di Colleghi appartenenti alle due aree dogane e monopoli.

Sul portale ITACA dell’Agenzia, nell’annunciare le citate delibere del Comitato di Gestione del 28.2.2018 veniva affermato che si stava avviando “un percorso complesso ma molto ambizioso” che avrebbe investito “la natura stessa dell’ADM, e la sua strategia di fondo” e per questo, oltre alle comunicazioni sull’iter riorganizzativo, i Lavoratori, (e si ritiene le OO.SS)., sarebbero stati resi partecipi di ogni evoluzione rilevante.

Al contempo, dai territori giungono alcune forti contrarietà, come ad esempio alla scelta di allocare a Catanzaro la sede della costituenda Direzione Regionale della Calabria e della Basilicata, così come emergono altre problematiche e critiche ai criteri che presiedono alle scelta di dividere o tenere accorpate alcune realtà territoriali.

Tali elementi rappresentano in tutta evidenza la necessità della dovuta attenzione alle inevitabili ricadute sul personale. E, nell’ambito delle strategie in atto, ritorna sempre più urgente ribadire le criticità riguardanti il Personale come, per citare alcuni esempi, una consistenza numerica da anni inadeguata, una preoccupante età media dei dipendenti con previsioni cospicue di pensionamenti, un rapporto fra seconda e terza area che non tende ad incrementare quest’ultima.

Altre problematiche attengono, come le scriventi O.S. avevano già fatto presente nell’incontro del 19 febbraio 2018, al rapporto fra riduzione delle posizioni dirigenziali ed istituende POER i cui numeri, le competenze e soprattutto le consistenze economiche risulteranno essere un fattore determinante per la messa in atto degli intenti voluti dal legislatore.

Alla luce delle considerazioni fatte, le scriventi ribadiscono la necessità di avviare quanto prima il confronto, anche per le situazioni in fase di sperimentazione, nel Comitato paritetico per
l’innovazione di codesta Amministrazione, introdotto dall’art. 6 del vigente CCNL/Funzioni Centrali e già costituito, per il quale le scriventi forniranno i nominativi richiesti nei prossimi giorni.

FP CGIL
Iervolino

FP CISL
Fanfani

UIL PA
Procopio

Confsal/UNSA
Veltri

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