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“E’ noto che il settore del gioco rientra nella sfera di interesse della criminalità. Il principale interesse della criminalita di stampo mafioso è il controllo degli apparecchi negli esercizi commerciali. Servirebbe che il legislatore intervenisse con una legge organica sul settore. Occorre che il settore si impegni a segnalare le operazioni sospette, uno sforzo tra gli operatori nel trovare soluzioni e idee per impedire l’aggressione della criminalità. Non so cosa accadrebbe se si eliminasse in toto il gioco legale, certo è che non si smette di giocare dall’oggi al domani”.

Lo ha detto Maria Cristina Palaia, Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, intervenendo alla presentazione della ricerca Eurispes ‘Gioco pubblico e dipendenze nel Lazio – Focus sulla città di Roma’ realizzata attraverso le attività del suo Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie, diretto da Chiara Sambaldi e Andrea Strata.