Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Adm – Ufficio Regionale Emilia-Romagna – Bologna in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento con il quale il Direttore dell’Ufficio dei Monopoli per l’Emilia Romagna ha disposto: la revoca della concessione della ricevitoria Lotto in Marzaglia (MO), nonché la decadenza della Rivendita di generi di monopolio corrente nei medesimi locali; l’incameramento della polizza fidejussoria per le inadempienze contrattuali della rivendita di generi di monopolio; l’incameramento parziale della polizza fidejussoria a garanzia degli obblighi contrattuali assunti in dipendenza dell’appalto della Ricevitoria del lotto; del provvedimento di cui alla nota n. 7386 del 15 gennaio 2020, con il quale, in ragione della revoca della concessione relativa alla predetta ricevitoria e della decadenza dalla gestione dell’annessa rivendita di generi di monopolio, è stato ingiunto di:

– interrompere la vendita di generi di monopolio;

– interrompere la raccolta del gioco del lotto;

– oscurare l’insegna “T” dall’esterno dei locali;

– consegnare alla Guardia di Finanza i generi di Monopolio;

– interrompere il rifornimento presso il deposito fiscale di aggregazione;

– esporre all’esterno dell’esercizio un apposito cartello per avvertire la clientela circa la ricevitoria presso la quale potranno essere riscosse le eventuali vincite del lotto (…);

Per il Tar: “Considerato che non sussistono i presupposti per la concessione dell’istanza di misure cautelari atteso che, alla luce della delibazione che caratterizza la presente fase cautelare, il ricorso risulta privo di fumus bonis iuris in quanto il provvedimento di revoca impugnato trova fondamento nella previsione dell’art. 2 del contratto di concessione della ricevitoria del lotto del 18 settembre 2017;

Ritenuto che, in considerazione della natura della controversia, sussistono giusti motivi per compensare le spese della presente fase di giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) respinge l’istanza di misure cautelari.

Compensa le spese della fase cautelare”.