Ravenna. Mandavano in tilt slot e cambiamonete, arrestati dai carabinieri

(Jamma) Un filo elettrico attaccato ad una batteria alimentata da un trasformatore. Il tutto legato da semplice nastro adesivo. Bastava questo per provocare una scarica da 500 volt capace di mandare in tilt e svuotare slot machine e cambia monete disseminati nelle tante sale slot della provincia.
Un’idea tanto semplice quanto efficace, capace di garantire guadagni da oltre mille euro al giorno. Giovedì sera, però, i brillanti affari di due 44enni residenti a Ravenna sono stati interrotti da un doppio arresto compiuto a Marina di Ravenna dai carabinieri della stazione locale, al termine di un’inchiesta durata oltre un mese. In manette con l’accusa di furto aggravato sono finiti un bosniaco trapiantato a Ravenna da almeno un decennio, con un lavoro regolare come muratore in una nota azienda ravennate e un macedone senza fissa dimora non proprio sconosciuto alle forze dell’ordine. Almeno una decina gli esercenti che avevano denunciato episodi sospetti e che avrebbero già identificato la coppia anche grazie alle telecamere di sicurezza. E per avere un’idea del giro d’affari basta dire che solo per questi casi si parla di di 16mila euro scomparsi in pochi giorni. Circa 25mila dall’inizio della sola indagine. Tanto che nei giorni scorsi i volti dei due sospettati erano stati girati ad alcuni baristi o gestori di sale slot. Giovedì sera il gestore di un bar riconosce i due dalla foto segnaletica e allerta i carabinieri che arrivano sul posto in borghese e cominciano a osservare con descrizione la coppia. Dopo pochi minuti uno dei due estrae il marchingegno mentre l’altro funge da “palo”. Pochi istanti dopo ecco la scarica da 500 volt e la macchinetta che “impazzisce” e comincia a buttar fuori tutte le banconote da 50, 20 e 10 euro. I due incassano e si allontanano, raggiungo l’auto parcheggiata e vanno via. Ma pochi minuti dopo ecco il posto di blocco che non ti aspetti. Il congegno artigianale era stato nascosto sotto un sedile. Il resto viene trovato nella casa del macedone dove spuntano 2.400 euro, due libretti da 6.000 euro l’uno, e altri due congegni sono nel garage dell’uomo. Ma quello che più sorprende i carabinieri è senza dubbio l’analisi dei suoi conti: in banca al momento ha solo solo 3 euro, ma nel suo conto nei mesi scorsi ne sarebbero transitati centinaia di migliaia, tanto che ai primi di maggio l’uomo esegue un prelievo da ben 55mila euro. Non male per uno senza fissa dimora.