“Il gioco d’azzardo patologico è un problema trasversale che può colpire chiunque, giovani, persone di mezza età, anziani, danneggiando sia chi ne soffre sia chi gli sta accanto – spiega l’assessora ai Servizi Sociali di Ravenna, Valentina Morigi, parlando dello sportello Esc -. L’intento del progetto è quello di fornire a tutta la cittadinanza un luogo di ascolto e motivazione al cambiamento in cui le persone si sentano accolte senza pregiudizi. Allo stesso tempo vengono offerte diverse forme di assistenza per aiutare concretamente vittime e familiari a migliorare la propria condizione, ritrovando benessere e fiducia. In questo delicato momento storico è più che mai necessario intervenire con strumenti di sostegno e prevenzione in grado di contrastare questo fenomeno e limitarne la pericolosa diffusione”.

Da febbraio 2020 ad oggi lo sportello Esc ha accolto 26 persone, di cui 13 giocatori (10 uomini e 3 donne) e 13 familiari (5 uomini e 8 donne). La maggior parte di loro ha un’occupazione lavorativa ma ci sono anche disoccupati, pensionati e studenti. Sono stati 12 gli incontri dedicati all’orientamento sociale, 33 quelli di supporto psicologico e 15 le consulenze legali.