“Uscita dal Covid o perlomeno dalla sua fase più acuta, l’Italia mostra una doppia identità. Di fronte al caos del mondo rispunta per la larga maggioranza degli italiani la dimensione personale come meta di tutte le attenzioni; la salute, il benessere, gli affetti, l’amore. Questa dimensione rende ragione dei desiderata degli italiani che, intervistati alla fine del mese di agosto, guardando avanti vogliono fare ciò che davvero gli piace (lo afferma il 54%) seguito da propositi di mangiare meglio e mettersi a dieta (47%), rivendicare i propri diritti (44%), curare l’aspetto esteriore (39%), stare con gli amici (38%). Una sorta di rifugio nella propria comfort zone, consapevoli comunque che qualcosa sta per accadere e per questo anche vigili e circospetti, molto attenti a ciò che succede intorno a loro e perennemente informati. Da qui anche la dichiarazione di voler andare a votare nelle imminenti elezioni politiche da parte di 8 italiani su 10, anche se più della metà, ovvero il 55% a fronte di una media europea che si attesta su un 33%, è convinto che la propria voce non abbia alcun peso nel Paese in cui vive. Forse anche perché temi importanti e oramai molto meno divisivi che in passato come eutanasia, matrimoni gay o adozioni a coppie dello stesso sesso, apprezzati dalla maggioranza degli italiani, rimangono ancora fuori dall’agenda politica”. E’ quanto si legge nel Rapporto Coop 2022.

“Tanto razionali e sereni di giorno quanto inclini agli eccessi, ai vizi, alle dipendenze di notte. Era inevitabile che quanto fin qui descritto ovvero le difficoltà economiche, le preoccupazioni per le incognite del futuro generasse contraccolpi negativi seppur numericamente minoritari. In alcuni casi si tratta di eredità della pandemia che si acuiscono. Così – prosegue il Rapporto – molto più che in passato gli italiani si dichiarano dipendenti dagli smartphone e dai social (rispettivamente il 45% e il 28% del campione), guardano compulsivamente le serie tv (31%), inseguono esperienze ad alto tasso di adrenalina (12%) e in questa escalation di eccessi purtroppo si espande anche l’area delle possibili patologie come il consumo di alcolici, le scommesse e i giochi, quintuplica quasi l’uso di psicofarmaci e quadruplica l’uso di droghe. Anche le disfunzioni alimentari aumentano e colpiscono soprattutto i ceti più fragili ed è proprio in questi che allignano gli stati d’animo di irritazione e rabbia, più contenuti o addirittura scomparsi nella larga maggioranza degli italiani. L’irritazione e il timore (entrambi in percentuali del 20%) vengono infatti sovrastati da stati d’animo più concilianti come la serenità (34% del campione), l’accettazione (32%), la fiducia (27%)”.

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