Una persona è stata denunciata dalla Polizia di Stato per aver raccolto scommesse presso l’Ippodromo di Ferrara senza licenza del questore, durante le corse ippiche organizzate nel mese di agosto, per un importo complessivo di circa 13mila euro.

La denuncia è scattata nell’ambito delle attività di controllo dei giochi svolte dalla Divisione Amministrativa della Questura di Ferrara, dalle quali è emerso che il denunciato raccoglieva scommesse senza la prevista licenza ex art. 88 Tulps (Testo unico leggi di pubblica sicurezza), una norma che prevede il rilascio dell’autorizzazione esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché ai soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione.

Dagli accertamenti svolti, anche attraverso l’Agenzia dei Monopoli, emersero delle irregolarità già nel 2018, quando si riscontrò che l’attività di raccolta scommesse era stata svolta dall’uomo sempre senza titolo autorizzatorio, limitandosi solo a trasmettere all’organo di controllo l’autorizzazione del Comune per il pubblico spettacolo inerente alle corse svolte.

Il personale della Squadra Amministrativa ha poi accertato che nelle giornate dell’1, 8, 15 e 22 agosto di quest’anno il denunciato aveva allestito una sala scommesse (peraltro in locali sui quali la Commissione Comunale di Vigilanza aveva posto un divieto di utilizzo), raccogliendo per conto del concessionario la somma di 3.212 euro l’1 agosto, 2.623 euro l’8 agosto, 1.412 euro il 15 e 5.505 euro il 22 agosto, per un totale di 12.752 euro. Durante il sopralluogo sono stati trovati anche banchi di “fortuna” allestiti davanti alle “gabbie” della cosiddetta “raccolta scommesse” e rinvenuti all’interno dei locali sotto le tribune calendari e ricevute delle macchine obliteratrici utilizzate per accettare le scommesse del pubblico.

Oltre al diniego al rilascio della licenza, a carico dell’uomo è scattata la denuncia penale nonché la comunicazione alle Questure di Treviso e Trieste dove il soggetto risultava organizzare la medesima attività.