Giro di vite sul rispetto della normativa nel settore del gioco da parte della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa della Questura di Campobasso. Nel corso dell’ultimo mese, infatti, il personale della Squadra Amministrativa ha effettuato numerosi controlli volti a verificare la presenza di eventuali irregolarità circa il rispetto della normativa di settore con particolare attenzione alla tutela dei minori.

Gli agenti della Squadra Amministrativa hanno poi riscontrato una serie di illeciti penali, tra cui la violazione di cui all’art. 650 C.P. “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” e all’art. 17 c. 2 T.U.L.P.S. “violazione ordinanze emessa, in conformità alle leggi, dai Prefetti, Questori, Ufficiali distaccati di P.S.” a carico di un cittadino campobassano, in quanto lo stesso aveva intrapreso l’attività di raccolta scommesse per conto di un bookmaker estero attraverso l’apertura di un punto di raccolta (Centro Trasmissione Dati – CTD) nonostante il provvedimento di divieto emesso dal Questore di Campobasso.

Sempre nel capoluogo, al titolare di una sala giochi è stata contestata la violazione dell’ art. 180, comma 1, del R.D. n. 635/40 reg. d’esecuzione del T.U.L.P.S. e art. 221 bis, comma 2, del R.D. 773/31 T.U.L.P.S.”, in quanto lo stesso non teneva esposte nel locale dell’esercizio, in luogo visibile al pubblico, le autorizzazioni e le licenze previste nonché la violazione dell’art. 8 T.U.L.P.S. sanzionata dall’art. 17 bis comma 2 del T.U.L.P.S. con sanzione pecuniaria da Euro 516,00 a euro 3.098,00 per assenza del titolare o di un suo rappresentante autorizzato” non avendo rispettato la prescrizione dell’autorità di pubblica sicurezza per il rispetto del divieto di ingresso e gioco da parte dei minori.