È stata posticipata al 15 giugno 2019 la data di scadenza per la consegna o l’invio degli elaborati per partecipare al bando della terza edizione del Premio Gaetano Cozzi per saggi inediti di storia del gioco, promosso e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, settore Ludica.

Anche quest’anno la Fondazione bandisce due premi di 3.000 euro ciascuno, destinati a giovani studiosi nati nell’anno 1983 e seguenti per saggi e studi inediti e originali di storia del gioco, del tempo libero, della festa, dello sport e, in generale, della ludicità. L’arco cronologico può andare dall’antichità fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.

Gli elaborati dovranno pervenire in formato elettronico (word e pdf) alla Fondazione Benetton Studi Ricerche, all’indirizzo pubblicazioni@fbsr.it. Sono ammessi lavori in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle ricerche promosse dalla Fondazione sul tema del gioco nelle sue diverse manifestazioni in continuità con l’esperienza fatta assegnando nel corso di un trentennio oltre 70 borse di studio per laureati di vario livello e grado accademico, intitolate alla memoria di Stefano Benetton prima e Gaetano Cozzi poi.

La commissione giudicatrice – presieduta dallo storico Gherardo Ortalli e formata dagli stessi componenti del Comitato scientifico della rivista della Fondazione «Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco» – valuterà a proprio giudizio insindacabile gli elaborati pervenuti e ne darà comunicazione ai vincitori non oltre il 15 settembre 2019. La Commissione si riserva anche di segnalare altri saggi particolarmente meritevoli.

La premiazione e l’incontro pubblico connesso avranno luogo nel corso mese di ottobre 2019. I lavori premiati saranno pubblicati in lingua originale nella rivista «Ludica»; potranno eventualmente trovare spazio nella stessa anche altri testi giudicati specialmente meritevoli, che non abbiano ricevuto il premio in denaro.

Il Premio è dedicato alla memoria di Gaetano Cozzi (1922-2001), l’illustre storico che è stato l’animatore delle borse di studio oltre che punto di riferimento per le ricerche promosse dalla Fondazione in ambito storico, e che fino al 2000 ha presieduto la commissione giudicatrice delle tesi.

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