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«Credo che il nostro sia un paese che rientri nella media italiana – dice il sindaco di Prato Sesia, Luca Manuelli – nel senso che ci sono, come ovunque, persone che giocano abitualmente, ma non abbiamo segnalazione di cittadini seguiti dai servizi sociali o sanitari per questa forma di dipendenza».

A Prato Sesia – si legge su lastampa.it – è attualmente operativa una sola sala da gioco, ma, come preannuncia il sindaco, dovrà chiudere: «E’ previsto dalle normative regionali – precisa Manuelli – perché si trova a una distanza dai luoghi sensibili (chiese, oratori, ospedali, scuole, ndr) inferiore a quelle stabilite dalla nuova legge».

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