Alcuni equipaggi della Polizia di Stato composti da personale della Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile della Questura di Prato, hanno effettuato un mirato servizio nei pressi di un’abitazione segnalata come ritrovo per il gioco d’azzardo.

Dopo una serie di appostamenti, gli Operatori constatavano la presenza di varie autovetture di grossa cilindrata parcheggiate nei pressi. Inoltre, avvicinatisi all’abitazione, gli Agenti riuscivano ad intravedere dall’esterno una stanza con diverse persone sedute attorno ad un tavolo, indizi questi che avvaloravano l’ipotesi delle segnalate presunte illegalità. Gli Agenti a tal punto accedevano all’interno e verificavano che nella stanza in argomento erano presenti due tavoli da gioco sui cui erano posizionate carte da gioco e banconote di denaro di vario taglio, per un ammontare di alcune migliaia di euro. A

ll’atto dell’ingresso i presenti cercavano di recuperare il denaro messo in posta per poi cercare una via di fuga, tentativo comunque reso vano dal pronto intervento del Personale che bloccava l’uscita. Venivano complessivamente identificate 14 persone, tutte di nazionalità cinese, regolari in Italia ad eccezione di un uomo, che veniva pertanto accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito e i conseguenziali provvedimenti amministrativi. Durante le fasi di identificazione dei presenti giungeva il titolare del contratto di locazione dell’abitazione, anch’egli cittadino cinese, di anni 59, annoverante peraltro pregiudizi di polizia in materia di gioco d’azzardo, al quale veniva contestato il reato di esercizio del giuoco d’azzardo con denuncia in stato di libertà.

Si procedeva altresì a denunciare in stato di libertà altri 5 cittadini cinesi sorpresi dagli Agenti a partecipare attivamente al giuoco d’azzardo, mentre negli confronti dei restanti, risultati meri spettatori, non venivano contestate al momento provvedimenti di natura penale.

Complessivamente venivano sottoposte a sequestro preventivo le banconote utilizzate dai giocatori per le scommessi per un ammontare complessivo di 2.616 euro.

Il cittadino cinese titolare dell’abitazione veniva sottoposto inoltre ad idonea misura di prevenzione.