Oltre 1.500 studenti (12-16 anni) delle scuole medie secondarie di città e provincia sono stati coinvolti nell’iniziativa dell’Asp di Palermo “Una scommessa su di noi: interventi di prevenzione e percorsi di cura del GAP e delle dipendenze dalle nuove tecnologie”, progetto di prevenzione della Dipendenza da Gioco, condotto dall’UOC Dipendenze Patologiche dell’Azienda sanitaria. L’obiettivo è di sviluppare negli adolescenti una consapevolezza rispetto ai rischi del gioco d’azzardo. Questa mattina, nell’Istituto Ascione di Palermo, si è svolta la manifestazione conclusiva della prima fase del progetto.

“E’ scientificamente dimostrata – ha sottolineato la Responsabile del progetto, Francesca Picone –  la correlazione tra cognizione erronea del gioco d’azzardo e l’insorgenza di un problema di dipendenza da gioco. In particolare tra i più giovani, la differenza tra gioco d’azzardo e gioco di abilità è poco percepita, perchè manca una chiara comprensione delle leggi matematiche che stanno dietro il caso e le scommesse. Occorre, quindi, intervenire precocemente sulle cognizioni erronee e promuovere, come fattori protettivi, le ‘life skills’ degli studenti, sviluppando in particolare il loro pensiero critico, il problem solving e la loro capacità di prendere decisioni in condizioni di incertezza, coinvolgendo, se disponibili, anche i docenti quali ‘moltiplicatori di risorse’ e quali figure educative fondamentali per trasmettere messaggi di promozione della salute”.

Nel corso della manifestazione, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli studenti che hanno aderito al progetto, sono stati presentati i lavori laboratoriali delle classi coinvolte.