Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) tramite ordinanza ha disposto gli incombenti istruttori in merito al ricorso presentato contro Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Ufficio Regionale Campania, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Amministrazione Autonoma, in cui si chiedeva l’annullamento a) del provvedimento emesso dall’Ufficio dei Monopoli per la Campania a mezzo del quale è stata disposta la “la revoca della concessione del gioco del lotto …con effetto immediato per omessi versamenti lotto con l’incameramento totale della cauzione versata a garanzia degli oneri contrattuali”.

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Si legge: “Considerato che: l’oggetto principale del presente giudizio concerne la sussistenza dei presupposti previsti dal quadro normativo e contrattuale ai fini della revoca della concessione in essere tra la ricorrente e l’Amministrazione intimata; nella relazione dell’ufficio competente, depositata in data 4 agosto 2017, sub allegato 6, l’Amministrazione afferma che il presupposto sulla base del quale sarebbe stata revocata la concessione è da rinvenirsi nella disciplina contrattuale ossia nel “mancato versamento nei termini dì giorni 5 dal ricevimento della lettera raccomandata a.r. con la quale viene intimato il versamento dei proventi” (pag. 4); nel provvedimento impugnato non viene dato atto dell’invio della raccomandata di messa in mora né copia della stessa risulta versata in atti;

Ritenuto che: il provvedimento impugnato non identifica il numero e l’entità dei versamenti tardivi, non consentendo di verificare se ricorressero nella fattispecie i presupposti previsti dalla disciplina normativa e contrattuale di riferimento per i casi di revoca diversi da quello conseguente al “mancato versamento nei termini di giorni 5 dal ricevimento della lettera raccomandata a.r. con la quale viene intimato il versamento dei proventi”; ai fini del decidere sia, pertanto, necessario acquisire dall’Amministrazione resistente copia della raccomandata di messa in mora di cui all’articolo 2 del contratto di concessione in essere tra le parti, unitamente alla prova dell’invio e della ricezione della stessa da parte della ricorrente.

Al predetto adempimento l’Amministrazione dovrà provvedere entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), dispone gli incombenti istruttori nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

Fissa l’udienza di discussione del merito alla data del 10 febbraio 2021”.