“Da quando il legislatore, nel 2003, ha liberalizzato l’azzardo, tutto è cambiato: l’Italia si è trasformata in uno dei più grandi casinò a cielo aperto del mondo. L’effetto di questa scelta ha portato a un’escalation della dipendenza”. Lo scrive padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, nell’ultimo numero della rivista dei gesuiti.

Occhetta si appella ai politici “chiamati a fasciare e guarire questa piaga”, riducendo “le liberalizzazioni”, mentre “i cittadini dovrebbero premiare i bar e gli esercizi commerciali che scelgono di non promuovere l’azzardo. Un ‘Marchio No slot’ comune a tutti garantirebbe un certificato di garanzia etica. Occorre poi appoggiare quei sindaci virtuosi e le molte associazioni della società civile che, attraverso le loro battaglie, stanno sensibilizzando la cultura sui pericoli dell’azzardo”.

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