Nel tardo pomeriggio del 19 ottobre 2019 tre persone, travisate con caschi e armati di pistola e teaser, hanno compiuto una rapina a mano armata nella sala scommesse “Punto Snai” di via S. Francesco D’Assisi, nei pressi della stazione ferroviaria di Novara.

Durante la rapina, che ha fruttato un bottino di 13.000 euro, uno dei malviventi ha esploso due colpi di pistola che hanno attinto due avventori.

 

Immediatamente dopo, i tre si sono dati a precipitosa fuga, ma grazie all’intervento di alcuni passanti, uno di loro è stato bloccato, arrestato in flagranza ed identificato in un milanese, B. M. G. di 59 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.

 

Le tempestive ed approfondite indagini della Polizia di Stato, nello specifico della sezione antirapina della Squadra Mobile, coordinate dalla  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara, hanno consentito l’identificazione anche dei due complici e di ricostruire nel dettaglio le fasi della rapina.

 

Si tratta di C.R., 44 anni, e D.M., 36 anni, milanesi, cognati tra loro ed entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio.  Per compiere la rapina hanno utilizzato un furgone “pulito” sul quale avevano caricato i due scooter, rubati a Milano, e usati per raggiungere la sala scommesse.

 

Nelle prime ore di venerdì 29 novembre 2019 gli agenti della Squadra Mobile di Novara, coadiuvati dalla Squadra Mobile di Milano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Novara nei confronti di  C.R., per i reati di rapina a mano armata, porto abusivo d’armi, ricettazione e lesioni personali aggravate, mentre D.M. è stato indagato per gli stessi reati.