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SCOMMESSE – Al via oggi i Mondiali di calcio. Si inizia con il Gruppo A, di cui fanno parte Russia, Egitto, Uruguay e Arabia Saudita.

La Russia arriva a questo appuntamento dove gioca in casa non certo con le premesse migliori. La squadra non ha sfruttato al meglio il biennio di preparazione e aveva già mostrato lacune alla Confederations Cup. I sette match senza vittorie, di cui l’ultimo contro la Turchia fanno capire quanto la formazione sia ancora indietro e senza il bomber Kokorin infortunato, tutto diventa più difficile. A Stanislav Cherchesov è stato assegnato il compito di guidare la squadra nazionale alla vittoria, il leggendario portiere ha fatto il suo debutto a bordo campo nel 2016, dopo essere stato selezionato appositamente per guidare il suo paese di origine. La squadra di 23 uomini è composta da alcuni giocatori di riferimento, come il capitano Igor Akinfeev, il portiere del CSKA, mentre Fyodor Smolov, Igor Akinfeev, Aleksandr Golovin e i gemelli Aleksei e Anton Miranchuk sembrano essere i principali candidati a guidare la prima linea d’attacco. La Russia dovrebbe puntare su un 3-5-1-1, i padroni di casa dovrebbero essere organizzati per compensare la mancanza di talento generale nella parte difensiva. In avanti le cose cambiano, sarà interessante vedere se saranno in grado di mostrare realmente le loro qualità all’interno di questo sistema di gioco.

Altra squadra che ha la sua stella infortunata ma che a differenza del collega russo tornerà per la seconda o terza gara del girone è l’Egitto. Cuper dovrà gioco forza fare a meno di un Salah da pallone d’oro che oggettivamente vale mezza squadra. Probabile che la sfida per il secondo posto sarà proprio fra queste due formazioni che si scontreranno alla seconda giornata. L’Egitto fa il suo tanto atteso ritorno alla Coppa del Mondo, dopo l’ultima partecipazione nel 1990. Aspettatevi che i faraoni giochino come una delle squadre più determinate del torneo. Héctor Cúper guiderà gli egiziani in battaglia. Cúper è tornato sulla scena mondiale dopo diversi anni di successi di alto livello nei migliori campionati europei e l’allenatore argentino tenterà finalmente di catturare quel trofeo finale inafferrabile. L’Egitto renderà la vita ai propri avversari un incubo, giocando un calcio noioso e difensivo, orchestrato solo per ottenere risultati. I faraoni hanno concesso più di 2 gol solo due volte nelle ultime 31 partite, ponendo grande enfasi sull’organizzazione di tutta la squadra. Essam El-Hadary assumerà il ruolo di giocatore più anziano ai Mondiali, con 45 anni il vecchio portiere sarà responsabile della gestione della porta, i suoi sforzi sono una componente chiave della sua filosofia manageriale in gioco. Mohamed Salah sarà il fulcro dell’attacco egiziano, l’uomo di Liverpool attirerà molta attenzione da parte dei difensori avversari, il suo ritmo esplosivo lo rende speciale all’interno dell’attacco dei Reds, mentre il suo ruolo in nazionale si differenzia da quello che siamo abituati a vedere in Europa. Cúper dovrebbe puntare sul 4-2-3-1, con Rami Rabia e Ahmed Hegazi alla guida della difesa, i centrocampisti Mohamed Elneny e Al Ahly Abdallah Said, Kahraba, Ramadan Sobhi, e Mahmoud Hassan “Trézéguet” offrirà supporto a Salah in attacco.

La grande favorita del girone è senza dubbio l’Uruguay di Tabarez ma soprattutto di Cavani e Suarez. Se questi due fenomeni staranno bene fisicamente e riusciranno a non pestarsi troppo i piedi la celeste potrà anche andare lontana. Repubblica Ceca, Galles e Uzbekistan entrambe battute consecutivamente senza subire goal non sono certo grandi avversarie ma questi successi sono comunque segnali positivi per la difesa. Il piccolo paese sudamericano è diventato una fabbrica di talenti di alto livello sul palcoscenico del mondo, “La Celeste” cerca di raggiungere un altro successo in un torneo che è pronta ad assaporare. Gli Sky Blues hanno spesso cambiato le loro formazioni, giocando per lo più con il 4-4-2 con due attaccanti designati. Abbiamo anche visto adottare il 4-1-4-1 e il 4-3-3, quindi l’Uruguay può offrire molte possibilità di gioco. Oltre a Luis Suárez ed Edinson Cavani, l‘Uruguay è la squadra più completa del gruppo, con veterani astuti come Diego Godín, per accompagnare i giovani talenti Federico Valverde, Matías Vecino, Rodrigo Bentancur e Nahitan Nández, questa squadra è strategicamente allestita per gestire ogni situazione.

Chiudiamo con l’Arabia Saudita, squadra in crescita che ha mostrato discrete cose contro l’Italia ma che oggettivamente non può ambire a nulla in questo girone se non a trovare un punto che sarebbe storico. I Falchi verdi fanno la loro prima apparizione dal 2008, guidati dall’ex allenatore della nazionale cilena Juan Antonio Pizzi. Pizzi è il terzo manager nell’arco dell’anno a guidare i sauditi. L’Arabia Saudita è stata conformata ad un allineamento 4-3-3, con l’intenzione di andare avanti e creare opportunità e tiri in porta, i rappresentanti dell’Africa si appoggeranno su Nawaf Al Abed e Fahad Al-Muwallad.

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