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Il Comune di Modena, con una delibera del 29 ottobre, ha ritirato il provvedimento di chiusura o delocalizzazione di due sale giochi stabilito dal distanziometro previsto dalla legge regionale sul gioco.

Infatti, il distanziometro viene meno per tali locali quando un luogo sensibile cessa la propria attività. In particolare, con il documento, il Comune ha aggiornato le deliberazioni riguardanti la mappatura dei luoghi sensibili escludendo un circolo culturale – in quanto ha cessato la sua attività – e una chiesa.

Per quest’ultima, è stato accertato “che il percorso pedonale più breve per raggiungere il luogo sensibile dall’attività di sala gioco/sala scommesse è superiore ai 500 metri richiesti dalla delibera di giunta regionale dell’Emilia Romagna in materia, in quanto, al momento dell’approvazione degli atti comunali, era risultato un altro possibile percorso pedonale (sotto i 500 metri) che, a causa dello stato di incuria ed abbandono dell’area attraversata, anche a causa di un recente incendio, non rendeva possibile percepire il divieto di accesso dei pedoni all’area. A tal fine è stata anche installata segnaletica ad hoc ed è stata altresì prodotta documentazione fotografica che attesta l’avvenuta collocazione del divieto di accesso ai pedoni, in modo da renderne incontrovertibile il non utilizzo come percorso pedonale pubblico”.

Il Comune ha quindi demandato all’ufficio Suap il compito di comunicare al titolare degli esercizi “l’annullamento in via di autotutela dei procedimenti avviati”, riservandosi, per il futuro, “in relazione a possibili successivi accertamenti e all’esito dei procedimenti avviati, di procedere all’eventuale ulteriore aggiornamento delle incompatibilità, con riferimento ad altri esercizi sale gioco/sale scommesse in elenco; di dare per l’urgenza di provvedere immediata esecuzione alla presente deliberazione, al fine di poter produrre innanzi al Tar la documentazione necessaria per far cessare il contenzioso promosso dal titolare degli esercizi”.

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