Il Tar Lombardia ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Milano in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, anche con decreto inaudita altera parte, dei seguenti atti:

1 – Ordinanza di sospensione del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma del T.U.L.P.S., installati nell’esercizio commerciale gestito da (…) emessa dal Comune di Milano – Direzione Economia Urbana e Lavoro – Area Attività Produttive e Commercio – Unità Contenzioso Somministrazione e Intrattenimento, in data 20 novembre 2019 e notificata alla odierna parte ricorrente in data 05 dicembre 2019 (All.to 01);

2 – Ogni ed ulteriore diverso atto pregresso, presupposto, connesso e conseguente, richiamato e indicato nel citato provvedimento gravato e/o indicato e richiamato, nonché non richiamato, nel presente ricorso ed in particolare l’Ordinanza Sindacale n. 63 del 15 Ottobre 2014, P.G. 625214/2014

(All.to 02) e l’Ordinanza Sindacale n. 65 del 23 Ottobre 2014,P.G. 645897/2014 (All.to 03), (c.d. Ordinanze Pisapia aventi per oggetto la “…disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 TULPS e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma, installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del TULPS, R.D. 773/1931 …” e “… la modifica ed integrazione dell’ordinanza n. 63/2014 del 15/10/2014 concernente la disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 TULPS e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma, installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del TULPS …”).

E PER LA CONNESSA E CONSEGUENTE RICHIESTA DI ACCERTAMENTO/DICHIARAZIONE

3- del diritto di (…) all’applicazione da parte del Comune di Milano e/o delle Autorità preposte per la propria Sala Giochi in epigrafe di orari di spegnimento, NON oltre il limite delle 6 ore giornaliere, degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma del T.U.L.P.S., installati nell’esercizio commerciale/Sala, gestito dalla stessa, sito in Milano, (…);

Per il Tar: “Considerato che la sospensione disposta con il provvedimento impugnato, di estremi specificati al punto 1) dell’epigrafe, è prevista per i giorni 3 e 4 febbraio 2020 e che la prima udienza camerale utile per la trattazione collegiale è quella del 19 febbraio 2020;

Ritenuto che l’efficacia di detto provvedimento, al fine di non vanificare la tutela cautelare, va sospesa, impregiudicata ogni valutazione di rito e di merito che si rinvia alla sede collegiale.

P.Q.M.

accoglie l’istanza ex art. 56 c.p.a. proposta dalla società ricorrente e, per l’effetto, sospende l’efficacia dell’ordinanza impugnata (punto 1 dell’epigrafe). Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 19 febbraio 2020”.