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(Jamma) – Aveva installato un sistema di “sbarramento” all’ingresso della sua sala slot per impedire ai poliziotti di entrare per controlli a sorpresa. Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha disposto la sospensione della licenza per l’installazione e utilizzo dei sistemi di gioco al titolare di una sala slot che ha violato anche le regole sugli orari di fissati dal Comune.

Gli agenti, durante controlli di routine su questo tipo di attività volti anche a verificare la presenza di minori, sono infatti rimasti alla porta del locale, che era chiusa dall’interno attraverso un sistema di apertura a distanza. La trovata del titolare ha ritardato l’ingresso dei poliziotti, costretti ad attaccarsi al campanello per poter entrare e controllare cosa stava accadendo.

Nel corso degli accertamenti, è emerso che tale sistema è stato installato dopo il rilascio della licenza da parte degli uffici della questura, con il chiaro obiettivo di eludere
e ostacolarne i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Nel corso di due recenti controlli gli agenti hanno sorpreso numerosi avventori intenti a giocare alle slot, ancora in funzione o appena spente all’arrivo della polizia, mentre altri clienti venivano fatti nascondere nei bagni dal gestore. Nei confronti del titolare della sala sono anche state emesse sanzioni amministrative per aver consentito il gioco al di fuori degli orari disposti dal Comune di Milano.

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