“Dopo tre anni quasi di mercato italiano voglio dire che la scelta della sanatoria per noi è stata assolutamente corretta. Qualunque tipo di opzione che consente di potersi posizionare in un mercato regolamentato va perseguita, non credo ne ad una vita fuori dalla regolamentazione ne ad una in un mercato proibizionista”.

Lo ha detto Carmelo Mazza (Ceo Betaland), intervenendo al convegno “Pubblicità & Gambling: la scelta italiana. In che direzione va il mercato” a Enada Primavera.

“Oggi ci si impone una riflessione, è un mercato grande, serve attenzione, il presupposto di ogni regolamentazione è la razionalità. Mi chiedo, ma negli ultimi anni la regolamentazione è stata razionale? Dal punto di vista pragmatico-economico c’è stata una sostanziale perdita di razionalità in questo settore. Oggi si fa una fatica enorme ad avere risposte di base su quello che si può fare e quello che non si può e quando un settore regolamentato non da un confine nitido tra quello che si può fare e cosa no diventa difficile. Dall’incertezza sulle regole nasce la diffusione di fenomeni illegali o di infiltrazione. Sui giochi il legislatore deve fare il legislatore, il regolatore il regolatore e il Concessionario il Concessionario, con compiti definiti e attribuzione di responsabilità definite. Se questo non avviene – ha concluso Mazza – siamo in un settore che è destinato ad avere problemi serissimi di natura economica e istituzionale che credo nessuno stia comprendendo e su cui nessuno sta agendo. Serve una richiesta chiara, chi deve svolgere i propri compiti lo faccia in maniera netta. Io continuo a credere in questo mercato, ma i dubbi vengono. E’ il primo momento in cui comincio a dubitare che ci sia una luce in fondo al tunnel”.