Sono due le società concessionarie per la raccolta di scommesse, che fanno riferimento a due centri scommesse di Rimini e a uno di Riccione, ad aver dato mandato all’avvocato Enrico Graziosi affinché si faccia luce sulle puntate sospette relative alla partita di calcio della Serie B greca tra Apollon Larissa e Aigniakos, gara vinta dai padroni di casa 3-2, dopo aver rimontato il doppio svantaggio, e quotata 27 a 1.

La partita, giocata in sistema con altre dall’esito più scontato, ha prodotto un montepremi di 400.000 euro. Tuttavia i centri scommesse (c’è anche una quarta sala di Napoli) hanno bloccato i pagamenti, a causa di questo flusso anomalo di scommesse sulla gara: ben 240 giocate. Sono tre le persone coinvolte nella vicenda: due cittadini stranieri e un italiano.

I reati ipotizzati sono la truffa pluriaggravata, la frode in competizioni sportive e anche reati di natura associativa finalizzati a truffa e riciclaggio. L’avvocato Graziosi ha presentato denuncia alla Guardia di Finanza, con una ricca documentazione a sostegno. “Le società da me rappresentate ritengono doveroso procedere in tal senso e si auspicano che venga fatta chiarezza su quanto occorso affinchè il match-fixing o fenomeni illegali analoghi vengano definitivamente debellati”, spiega l’avvocato Graziosi.