Nelle prime ore della mattinata, all’esito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura antimafia della Repubblica di Napoli, i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di 16 uomini del clan Polverino accusati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacenti e intestazione fittizia di beni.

Il provvedimento cautelare odierno – spiega Il Messaggero – è stato notificato alla “frangia” che, dopo la decimazione del clan, si è trovata in contrapposizione armata contro gli Orlando. Le indagini, svolte dal 2014 al 2017, hanno consentito di raccogliere a carico degli affiliati oggi arrestati indizi di reità in ordine alla loro partecipazione alle dinamiche criminali nell’area maranese.

Nel corso dell’operazione è stata data esecuzione al sequestro preventivo di due attività commerciali, un bar e un centro scommesse a Marano di Napoli, del valore complessivo di 500.000 euro, intestati a un prestanome ma di fatto riconducibili ad un affiliato del clan.