I carabinieri di Asola (MN) a seguito di numerose segnalazioni di imponenti “via vai” di soggetti anche in orari in cui la sala slot doveva essere chiusa, hanno deciso di concentrare l’attenzione investigativa sul locale. In effetti è emerso che il locale spesso aveva la serranda abbassata ma dall’interno uscivano ed entravano avventori fino a tarda notte.

Dopo mirata attività svolta dai militari è emerso che l’esercizio era frequentato con costante abitualità da tanti giovani e tra questi anche da pregiudicati, che lo avevano individuato come luogo consolidato di frequentazione e per il consumo smisurato di sostanze alcoliche e stupefacenti, ragione per la quale all’interno del locale e nelle immediate vicinanze si era concentrata una negativa frequentazione di clienti che giorno dopo giorno avevano creato “allarme sociale” tra i residenti ed i passanti.

Con tali motivazioni i carabinieri hanno quindi avanzato al Questore di Mantova la proposta motivata di chiusura dell’esercizio. La proposta di applicazione dell’art. 100 del TULPS a seguito di circostanziata e mirata attività che ha portato all’evidenza del Questore una situazione di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica che perdurava da diverso tempo, causata dalle frequentazioni di soggetti pregiudicati. Inoltre, con finalità di prevenzione, per produrre un effetto dissuasivo sui soggetti ritenuti pericolosi, i quali da un lato vengono privati di un luogo di abituale aggregazione e, dall’altro, avvertiti della circostanza che la loro presenza è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Il tutto “indipendentemente dalla responsabilità dell’esercente”.

Infatti, in relazione agli incontestabili elementi informativi raccolti dai carabinieri di Asola, il Questore di Mantova, dott. Paolo Sartori, condividendo pienamente le motivazioni della proposta di chiusura e ritenendo la situazione di particolare gravità, ha emesso con tempestività il provvedimento amministrativo di sospensione dell’attività per 15 giorni, che nella serata di ieri è stato notificato al titolare della sala slot con immediata chiusura del locale.

Inoltre i militari dell’Arma, nel corso di specifici controlli effettuati alla sala slot, hanno accertato in tre diverse occasioni che il titolare non rispettava l’ordinanza emessa dal sindaco finalizzata alla prevenzione della ludopatia, ove quest’ultimo imponeva lo spegnimento delle macchinette in determinati orari delle giornata con la finalità quindi di dissuadere la “dipendenza” dal gioco d’azzardo. I carabinieri, quindi, avendo appurato che il titolare dell’esercizio ometteva il rispetto dell’ordinanza comunale, poiché lasciava le macchinette accese e disponibili al gioco, sempre nella serata di ieri hanno contestato allo stesso la violazione amministrativa della mancata ottemperanza dell’ordinanza del sindaco di Asola.

La proposta di chiusura dell’esercizio inviata al Questore di Mantova è scaturita dopo numerosi controlli di polizia che hanno portato a tre sanzioni amministrative ex art. 7 bis del D.Lgs. 18 Agosto del 200 n. 267, contestate al titolare della sala slot perché violava le prescrizioni contenute nell’ordinanza del sindaco relativa all’obbligo di spegnimento degli apparecchi in determinati orari. Nella serata di ieri i carabinieri della locale stazione, non appena ricevuta l’ordinanza di chiusura emessa dal Questore, hanno proceduto alla notifica del provvedimento ed alla immediata chiusura dell’esercizio che ora dovrà tenere i sigilli per 15 giorni.