Negate sei licenze per l’apertura di altrettanti locali con giochi d’azzardo a Macerata, Civitanova e Porto Recanati, «per la mancanza di requisiti». «Non erano rispettate le distanze minime dai luoghi sensibili previste dalla legge».

Lo spiegano dalla questura, che il mese scorso ha dato il via a una stretta ulteriore sul gioco d’azzardo in provincia. Ai titolari sono state negate le autorizzazioni ad aprire, in quanto il posto individuato per il locale sarebbe stato a una distanza inferiore ai 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili, e cioè scuole, ospedali, chiese, e così via.

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