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(Jamma) – Il governo di Malta ha lanciato oggi il piano strategico nazionale contro il riciclaggio di denaro (AML) e la lotta al finanziamento del terrorismo (CFT), che sarà supervisionato da una commissione specifica.

La strategia, annunciata dal Ministro Edward Scicluna e descritta come un importante passo avanti per il paese, è basata su una valutazione del rischio nazionale condotta in un processo collaborativo che coinvolge un certo numero di parti interessate chiave.

L’annuncio arriva dopo che il governo ha recepito la quarta direttiva antiriciclaggio dell’UE verso la fine dell’anno scorso.

Il piano strategico è stato progettato secondo quattro direttive: è stato realizzato tenendo conto delle specificità demografiche sociali, politiche, finanziarie e istituzionali di Malta; è concentrato sugli ambiti lavortivi con le più alte vulnerabilità; è ben governato assegnando un’attività di supervisione e responsabilità a ciascuna azione; e fattibile.

La strategia comprende sette iniziative chiave:

1. Stabilire un meccanismo di coordinamento nazionale responsabile della definizione della strategia generale e della sua attuazione. Il comitato sarà sostenuto da un segretariato dedicato e sarà presieduto da un segretario permanente presso il ministro delle finanze e coinvolgerà i segretari permanenti del ministero degli Interni e del ministero della Giustizia. Anche i capi, o i loro vice, dell’MFSA, della MGA, della FIAU, dell’Unità di recupero dei beni e della Polizia siederanno nel comitato.

2. Rafforzare e chiarire il quadro di vigilanza estendendo l’ampiezza e la profondità della supervisione e delle risorse.

3. Migliorare le capacità interne dell’unità di intelligence finanziaria (FIAU), attraverso risorse umane e un maggiore accesso ai database.

4. Migliorare le capacità investigative e procedurali, comprese le risorse, delle autorità competenti.

5. Stabilire un’unità efficace di recupero dei beni con un’agenzia ben attrezzata per concentrarsi sulla tracciabilità, la confisca e la gestione delle risorse.

6. Aumentare la trasparenza delle persone giuridiche e degli accordi, in particolare per quanto riguarda gli UBO.

7. Costruire sulla cooperazione internazionale esistente.

Le iniziative saranno completate entro il 2020, ha aggiunto il Ministro.

Le parti interessate coinvolte nell’elaborazione della strategia sono il ministero delle finanze, il ministero della Giustizia, il ministero degli Affari interni, il ministero delle Politiche sociali, il ministero degli Affari esteri, il FIAU, l’MFSA, MGA, il commissario per le organizzazioni di volontariato, la polizia, il dipartimento delle dogane, l’ufficio del procuratore generale, i tribunali, l’ufficio per il recupero dei beni, il comitato di sorveglianza delle sanzioni e il commissario per le entrate.

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