Decine di centri di scommesse situati nei quartieri meridionali di Madrid, storicamente più poveri, sono stati oggetto lo scorso 31 maggio di una azione di protesta a larga scala. Scritte, vernice e in qualche caso anche vetrine rotte sono il risultato di questa azione a larga scala, avvenuta nella stessa notte in decine di centri situati nei quartieri operai della capitale. Ad esempio nel quartiere di Moratalaz, dove sono stati aperti negli ultimi mesi numerosi centri di scommesse. Azioni del genere sono avvenute la stessa notte anche in altre zone del paese.

Le foto dei centri ricoperti di scritte e imbrattati di vernice – si legge su itagnol.com – sono apparse sulle reti sociali, su Internet, sotto l’hashtag #ApuestaPorTuBarrio (scommetti per il tuo quartiere). Si tratterebbe, secondo la stampa spagnola, di collettivi di quartiere e studenteschi, che si sono coordinati a livello regionale e nazionale per questa azione. Le proteste contro i centri di scommesse però vanno avanti da tempo.

Alcune delle scritte che si potevano leggere la mattina del primo giugno su molti centri di scommesse erano “fuori i centri di scommesse dal quartiere” e “loro si arricchiscono, la classe operaia si rovina”.