Il SerD di Arezzo e il Dipartimento Dipendenze della Asl Toscana sud promuovono 5 conferenze interattive “talk” su “Matematica e Gioco d’Azzardo”, dedicate alle scuole superiori e gestite in modalità innovativa.

Saranno un migliaio, in tutta la settimana, gli studenti aretini coinvolti nelle conferenze-talk. Le iniziative sono state illustrate stamani al SerD dal responsabile Marco Becattini e da Tiziana Giovenali (Ufficio scolastico provinciale). Le conferenze talk saranno gestite dai matematici e dai fisici dell’agenzia formativa Taxi 1729. Ecco il programma delle conferenze talk:

  • Bibbiena, martedì 22 ottobre ore 11,30, Fondazione Baracchi, via Bosco Casina
  • Arezzo: mercoledì 23 ottobre ore 11,30, auditorium “ITIS” – via Galilei
  • Cortona, mercoledì 23 ottobre ore 8,30, auditorium Chiesa Sant’Agostino, via Guelfa
  • Sansepolcro: giovedì 24 ottobre ore 10,30, “Progetto Valtiberina” – via dei Montefeltro 1
  • San Giovanni Valdarno, venerdì 25 ottobre ore 8,30, Cinema Masaccio

“Nell’Aretino, come SerD seguiamo oltre 200 persone” ha detto Becattini.

“Come rilevano i dati del SerD, il fenomeno delle dipendenze da gioco d’azzardo riguarda un numero importante dei nostri adolescenti. Stanno vivendo situazioni di disagio che si ripercuotono anche nell’ambito scolastico – ha spiegato Tiziana Giovenali – Basti pensare all’isolamento sociale di molti giovani che si chiudono in se stessi rifugiandosi in un mondo solo virtuale, alla scarsa motivazione verso lo studio se non addirittura all’abbandono del percorso scolastico. Consapevoli che sia necessario un approccio integrato e sistematico alle problematicità connesse ad un abuso del gioco, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Arezzo da alcuni anni fa parte del Gruppo interistituzionale coordinato dal SerD con il compito di sensibilizzare le scuole secondarie ed implementare le varie azioni messe in campo per rafforzare le competenze di cittadinanza attiva e la cultura della legalità. Le molteplici azioni progettuali della scuola sono rivolte non certo a “demonizzare” nuove tecnologie come uso videogiochi che fanno ormai parte del linguaggio dei “nativi digitali” ma contrastare un loro “abuso” che porta ad avere il sopravvento su tante attività sociali”.

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