Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio dei Monopoli per la Sicilia, in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di cui al prot. 69127 del 20.11.2020, notificato in pari data a mezzo pec, con il quale l’Ufficio dei Monopoli per la Sicilia ha disposto la “Revoca della concessione per colpa grave nella gestione della raccolta del gioco del lotto e danno erariale. Ricevitoria n. (…)”.

Si legge: “Ritenuto che, ad una sommaria delibazione propria della presente fase cautelare e in assenza di attività difensiva da parte dell’Agenzia intimata, il provvedimento impugnato sembrerebbe affetto da un difetto di istruttoria e di motivazione in relazione alla configurabilità della condotta imputata al ricorrente quale causa di revoca della concessione in virtù delle previsioni contrattuali e di legge richiamate nel provvedimento stesso;

Ritenuto che, nella valutazione della sussistenza del requisito del periculum in mora, in un’ottica di bilanciamento dei contrapposti interessi, deve darsi prevalenza all’interesse del ricorrente alla prosecuzione dell’attività economica che sarebbe preclusa in esecuzione del provvedimento impugnato e dalla quale deriva, altresì, un gettito per l’Erario;

ritenuto, quanto alle spese di lite della presente fase, che in ragione della complessità delle vicende amministrative e giudiziarie sottese alla fattispecie, sussistono giusti motivi per disporne la compensazione tra le parti;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), accoglie l’istanza cautelare formulata dal ricorrente e per l’effetto:

a) sospende l’efficacia del provvedimento impugnato;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 3 novembre 2021”.