Prenderà il via oggi, in modalità telematica, il ciclo di tre incontri formativi intitolato “Ludopatia – quando il gioco diventa malattia”. Gli incontri, a cura delle esperte formatrici e psicologhe Ivana Di Piazza e Floriana Maniscalco, sono dedicati a genitori, docenti ed educatori e si inseriscono all’interno del cartellone delle attività di “Fortunatamente”, progetto finanziato dall’Assessorato regionale dalla Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, promosso dalla Confraternita Misericordia di Campobello di Licata (Ente Capofila), in partenariato con l’A.S.D. Pro-Sport Ravanusa, l’associazione “C’era Domani Librino”, P.A. Volontari Riuniti Racalmuto e l’ “Istituto Walden” di Menfi (nel ruolo di corresponsabile) e cofinanziato dai Comuni di Canicattì, Campobello di Licata, Castrofilippo, Grotte, Racalmuto e Ravanusa.

Durante gli incontri che avranno luogo il 24, 26 e 28 gennaio si parlerà del gioco e delle emozioni, come strumento di osservazione e apprendimento educativo/didattico e come strumento di promozione delle Life Skills (competenze cognitive sociali ed emotive). Ci si incentrerà sul conoscere e comprendere il fenomeno della ludopatia e del gioco d’azzardo quando il gioco diventa patologia. Si parlerà del gioco on-line e delle nuove dipendenze dal web, delle possibili strategie di intervento rispetto alle nuove forme di comunicazione e relazione virtuale e dei fattori di rischio i pericoli della rete.

“Fortunatamente” è indirizzato agli adolescenti dai 13 ai 18 anni, coinvolgendo genitori e docenti ed ha come obiettivo quello di prevenire e contrastare le dipendenze, con maggiore focus sulla ludopatia, caratterizzandosi per gli ambiti di intervento di carattere educativo, formativo, culturale, ricreativo, con forte attenzione alla cultura della legalità.