“Con la presente vi informiamo che dopo il sopralluogo delle piste da corsa per verificare in termini di sicurezza l’affidabilità delle stesse effettuato in data odierna unitamente al Dott. Piccioni Direttore Alfea, Sig. Maniezzi Luca Presidente Uif, Sig. Picchi Andrea Presidente Angri, Sig. Grilli Davis Responsabile Allenatori Toscana ed il fantino Sanna Mario, la Uif informa che i fantini non danno la loro disponibilità per montare all’ ippodromo pisano per tutte le rimanenti giornate di corsa”.

E’ quanto si legge nella lettera firmata e inviata ieri da Luca Maniezzi e Maurizio Zeni, presidente e segretario generale Uif. Il sopralluogo e la decisione drastica dei fantini arriva a seguito dei due gravi incidenti avvenuti a gennaio e febbraio sulla pista di San Rossore, che sono costati la vita a Pietro Alberto Brocca e il ricovero in ospedale ad altri tre fantini.

Come si legge sul Corriere dello Sport questa mattina non è stata quindi possibile una regolare dichiarazione dei partenti per le corse di giovedì a Pisa. Alle ore 9.30 erano stati dichiarati in totale appena dodici cavalli nelle sei corse in programma. A questo punto si attendono le comunicazioni del caso da parte dell’Alfea, la società che gestisce l’ippodromo pisano, e del Mipaaf, che gestisce le corse in Italia. E soprattutto si attende una decisione in tempi possibilmente rapidi da parte del ministero. Nell’immediato ovviamente ci sono il convegno di giovedì e quello di domenica a San Rossore, recuperabili successivamente, ma è improbabile che possa avvenire il completamento dell’intera riunione di corse, che avrebbe dovuto andare avanti con cadenza bisettimanale fino al 5 aprile, data del gran finale con il tradizionale Premio Pisa.

Non sarà possibile certo venire a capo del problema-pista in tempi rapidi e l’unica soluzione opportuna, da prendere in tempi ristrettissimi, è quella di salvare i prossimi convegni trasferendoli a Firenze, in caso di disponibilità del Visarno che invece avrebbe dovuto ripartire con il galoppo ad aprile.