L’assessorato alla legalità e alla sicurezza del Comune di Imola (BO), insieme al Circondario, organizza per sabato 19 ottobre il convegno “Le regole del gioco”, piano locale di contrasto al gioco d’azzardo patologico. L’incontro che si svolgerà dalle 9.30 alle 13 nella sala Bcc città e cultura di, vedrà la partecipazione di esperti e associazioni che contrastano attivamente un fenomeno che spesso distrugge chi gioca e mette in difficoltà pure la propria famiglia.

“Basti pensare che nel 2017 secondo la Regione Emilia Romagna erano 1.521 i cittadini con problemi di dipendenza da gioco d’azzardo presi a carico dalle aziende sanitarie regionali. Numeri purtroppo triplicati rispetto ai pazienti curati nel 2010 che dimostrano l’emergenza crescente della ludopatia nella nostra società. Bisogna poi sottolineare che questi cittadini hanno avuto la forza di chiedere aiuto, ma purtroppo sono tantissimi coloro che non comprendono di essere finiti dentro un vicolo cieco che gli rovinerà la vita. Infatti il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni preoccupanti nel nostro paese e, purtroppo, la tecnologia e gli smartphone hanno ulteriormente amplificato il problema. Se prima per scommettere bisognava presentarsi fisicamente dentro la sala slot, ora le scommesse viaggiano sotto forma di siti e app nel cellulare con le conseguenze compulsive che determinano sulle persone – spiega l’assessore alla Legalità del Comune di Imola Andrea Longhi -. Studi matematici dimostrano, numeri alla mano, come il banco vinca sempre e il giocatore sia sempre destinato a perdere. Va poi detto che bisogna tenere sempre alta l’attenzione sul gioco d’azzardo, non è infatti un segreto che il mondo delle scommesse abbia sempre attirato la criminalità organizzata, nel caso dell’Emilia Romagna l’inchiesta Black Monkey ha portato alla luce proprio delle infiltrazioni mafiose in questo business”.

Per la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli, che ha tale delega al Circondario “questo evento vuole essere un primo momento di confronto con l’intera comunità perché crediamo che sia necessario creare conoscenze sul tema per offrire a tutti coloro che quotidianamente entrano in relazione con i cittadini che esprimono delle necessità dove e a chi rivolgersi per affrontare il problema e allo stesso tempo continuare a promuovere una rete di lavoro. Il Piano di Contrasto al gioco d’azzardo patologico è una programmazione circondariale, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che coinvolge in modo integrato i soggetti pubblici e privati che si mostrano attivi sull’argomento con tante azioni che il 19 ottobre nella mattinata verranno illustrati e condivisi con tutti coloro che sceglieranno di intervenire. Per continuare a operare e per condividere le prospettive di lavoro nella prossima settimana verrà convocato il tavolo Legalità, di cui sono la sindaca delegata, che vedrà la partecipazione di tutti gli assessori dei 10 Comuni con delega, per dedicare riflessioni specifiche a questo tipo di dipendenza nelle persone anziane, e a come entrare nei luoghi di lavoro con la indispensabile collaborazione delle associazioni e delle organizzazioni sindacali e non solo, e per continuare a promuovere azioni dedicate ai più giovani. Questo tavolo servirà per condividere obiettivi e prospettive e per decidere come muoverci come territorio per affrontare la questione a partire dal grande lavoro fatto in questi anni dall’assessore di Castel Guelfo Anna Venturini”.

Per quanto riguarda il territorio dei dieci Comuni del circondario, nel 2005, ovvero da quando il Sert ha istituito un settore specifico per il gambling, fino al 2018 si sono rivolti al Sert 193 persone con disturbi primari di gioco d’azzardo, mentre una trentina con disturbi secondari erano già conosciuti per problemi di alcol e cocaina. In tal caso incremento costante: dai 30 pazienti del 2013 ai 92 del 2018. Secondo l’osservatorio epidemiologico si stima che negli ultimi anni nel circondario ci siano state circa 400 persone con problemi primari di gioco d’azzardo. Giocano più gli uomini delle donne (75% contro il 25%) e la fascia d’età più colpita è quella che va dai 45 ai 54 anni (33%) seguita da quella dai 35 ai 44 anni (29%), dai 55 ai 64 anni (20%) fino ai 64-74enni, questi ultimi con preferenze di gioco soprattutto per i vari tipi di “gratta e vinci”.