L’eccessiva regolamentazione dei giochi d’azzardo online rischia di spingere i giocatori del  Regno Unito verso il mercato “nero”, ovvero non regolamentato. E’ quanto rivela uno studio dalla società PwC.

Il rapporto, commissionato dalla società Ladbrokes Coral GVC Holdings e William Hill, afferma che le dimensioni stimate del mercato nero del gioco d’azzardo online nel Regno Unito valgono 1,4 miliardi di sterline o 1,2 per cento del fatturato.

Le modifiche normative, come ad esempio un aumento dei controlli e restrizioni sulle carte di credito,  hanno aumentato il rischio di gioco d’azzardo illegale , ovvero gestito da operatori senza licenza.

“Un’ulteriore regolamentazione può comportare attriti nell’esperienza del cliente […] e spingere ulteriormente il gioco d’azzardo verso il mercato nero”, rissume il report.

Il rapporto si basa sui dati raccolti nel 2018 da 3.000 giocatori d’azzardo, come ha spiegato Andy MacGilp di PWC.

“Molte restrizioni nel settore del gioco d’azzardo sono positive e sono lì per dei buoni motivi come ad esempio la necessità di proteggere i consumatori e proteggere l’industria, quindi non stiamo dicendo che dovrebbero essere rimosse, ma stiamo dicendo che non si può ignorare quelle che potrebbero essere gli effetti indesiderati”.

Alla domanda se le restrizioni al gioco d’azzardo potrebbero essere un altro punto di attrito, MacGilp ha dichiarato: “Tutto ciò che provoca un fonte di attrito per un consumatore in termini di accesso è un potenziale catalizzatore per chi cerca un nuovo operatore e un operatore potenzialmente senza licenza.

“Se non riescono a ottenere le scommesse su ciò che vogliono, o devono dimostrare da dove vengono i soldi, o semplicemente non possono giocare ai prodotti che desiderano, penso che siano tutte ipotesi ragionevoli sul perché qualcuno dovrebbe rivolgersi a un altro operatore “.

Circa 200.000 giocatori nel Regno Unito, il 2,2 per cento del totale, hanno utilizzato un operatore senza licenza nell’ultimo anno, secondo il rapporto.

Il rapporto afferma inoltre che nei mercati europei dove c’erano più difficoltà per i clienti o dove era più difficile per gli operatori autorizzati competere, vi è una percentuale maggiore di gioco d’azzardo nel mercato nero.

Wes Himes, amministratore delegato ad interim della nuova associazione dell’industria del gioco d’azzardo, Betting and Gaming Council, ha affermato che il settore ha accettato che ci siano cambiamenti nella regolamentazione, ma che devono essere attuati mantenendo comunque un equilibrio.

“Gli operatori si impegnano a innalzare gli standard in materia di istruzione, prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo problematico – e per fare ciò accettiamo che ci siano  cambiamenti normativi”, ha detto. 

“Le lezioni di altri paesi d’Europa dimostrano che c’è un delicato equilibrio tra restrizioni e il rischio che i giocatori si spostino in ambienti non protetti.”  

Tuttavia, un portavoce della Gambling Commission ha affermato che il settore deve concentrarsi sul mettere ordine nel proprio interno.

“L’industria del gioco d’azzardo deve concentrare le proprie energie sull’innalzamento degli standard per rendere il gioco d’azzardo più equo e sicuro per i consumatori britannici. Continueremo a lavorare con molte organizzazioni per agire rapidamente e per contrastare  le operazioni illegali senza licenza”.