L’International Game Developers Association (IGDA) ha pubblicato un comunicato in cui esorta gli sviluppatori dei videogiochi a regolamentare l’uso delle loot box.

“I drop casuali sono una meccanica ben consolidata ed un modo per variare i premi dati ai giocatori e continuare a tenerli coinvolti. Ma quando un giocatore effettua un acquisto con denaro reale per una loot box corriamo il rischio di infrangere le leggi sul gioco d’azzardo. Le regolamentazioni non sono sempre chiare e molte persone hanno notato che spesso le loot box sono paragonabili a delle semplici versioni digitali di carte da gioco collezionabili, ma non possiamo ignorare il fatto che i videogiochi si trovano sempre più sotto analisi e creano sempre più preoccupazione a causa della loro natura immersiva”.

Le soluzioni proposte da IGDA sono tre: mettere in chiaro quali sono le probabilità di vincere un oggetto; escludere i bambini dalle loot box e avviare una campagna che renda più consapevoli i giocatori dei parental control disponibili.

IGDA invita dunque gli sviluppatori ad auto-regolarsi così da non rischiare che gli enti governativi di tutto il mondo prendano provvedimenti con leggi molto restrittive che potrebbero impattare in modo determinante sui videogiochi.

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