A partire da venerdì 6 agosto 2021 l’accesso a sale scommesse, gioco, bingo e esercizi che offrono servizi di gioco è consentito solo se l’utente è in possesso Green Pass.

Abbiamo qui riassunto alcune indicazioni per le operazioni di verifica.

Il controllo del Green Pass COVID-19 viene effettuato tramite la lettura del codice a barre bidimensionale (QR Code), utilizzando esclusivamente l’App VerificaC19 ( scarica qui) scaricabile sul device (smartphone, tablet, ect.) da Apple Store e Google Play.

L’app, che funziona anche offline, preserva la privacy dell’utente, poiché consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.

Non è prevista alcuna conservazione o registrazione dei dati.

Il Green Pass COVID-19 (leggi qui tutti i dettagli) , viene rilasciato dall’Autorità competente alle seguenti condizioni: – aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (sia dopo la prima dose – nel caso di vaccino a più dosi – fino al tempo massimo previsto per la seconda dose; sia al completamento del ciclo vaccinale – validità di 9 mesi decorrenti dall’ultima somministrazione); – essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore1 ; – essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Nel momento in cui viene eseguito il controllo, su richiesta dei verificatori incaricati, l’intestatario del Green Pass dovrà dimostrare la propria identità esibendo un proprio documento di identità valido.

Questo vuol dire che i clienti dovranno munirsi ANCHE di documento di identità.

Il soggetto esibisce il QR Code della propria certificazione (formato cartaceo o digitale) al verificatore che, tramite l’app legge il codice e ne ricava le relative informazioni per procedere al controllo. Una volta che l’app VerificaC19 mostra graficamente nome, cognome, data di nascita dell’intestatario e conseguente validità del Green Pass, il verificatore dovrà procedere alla richiesta di un documento di identità valido per verificare la corrispondenza dei dati anagrafici.

E’ prevista qualche eccezione alla presentazione del Green Pass?

L’art. 3, comma 3, del D.L. n. 105/2021, prevede una specifica esenzione dall’obbligo del Green Pass per i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo le modalità che saranno definite con Circolare del Ministero della Salute. Con apposito DPCM, saranno individuate le specifiche tecniche per trattare in modalità digitale tali certificazioni, al fine di consentirne la verifica digitale, assicurando al contempo la privacy del soggetto che le esibisce. Nelle more dell’adozione di tale provvedimento, potranno esser utilizzate le certificazioni rilasciate in formato cartaceo.

Green Pass e bambini

Ai sensi dell’art. 3, comma 3, del D.L. n. 105/2021, l’obbligo del green pass per accedere alle attività espressamente indicate dalla norma, non trova applicazione (per ulteriori info) per i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale, vale a dire per tutti i bambini sotto i 12 anni.

Chi è autorizzato alle operazioni di verifica

La verifica del Green Pass spetta ai gestori (titolare dell’attività) o ai suoi delegati.

I soggetti verificatori delegati per la verifica del Green Pass dipendenti e/o collaboratori) devono essere incaricati dal gestore con atto formale recante le necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività .

I dipendenti dei punti di vendita che svolgono attività legate ai servizi di gioco sono obbligati a vaccinarsi ?

No. Il datore di lavoro è tenuto a rispettare unicamente:

– le disposizioni contenute all’interno del Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro del 6 aprile 2021;

  • le disposizioni contenute nella circolare ministero della salute n. 15127 del 12 aprile 2021.

Le predette disposizioni non impongono al datore di lavoro l’obbligo di vaccinazione e/o di tampone per i dipendenti. Le norme in materia di privacy vietano anche di chiedere informazioni circa l’avvenuta vaccinazione.

Le sanzioni previste

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green Pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico del gestore sia del cliente.

Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni