«Una vicenda che potenzialmente sarebbe potuta durare mesi si è conclusa positivamente in pochi giorni grazie all’encomiabile impegno di tutte le figure pubbliche coinvolte. Non possiamo che esprimere a nome dell’interessata grande soddisfazione ed un sincero ringraziamento nei confronti di tutti coloro che hanno reso possibile la piena e definitiva tutela dei diritti di chi è stata vittima di questo fatto increscioso». L’anziana del rione Materdei a Napoli, protagonista involontaria dell’ormai nota storia del furto del Gratta e Vinci, interviene tramite l’avvocato che la assiste, Claudio Botti, per ringraziare quanti la hanno aiutata a risolvere rapidamente il problema e portata finalmente a incassare il mezzo milione.

«La vicenda – spiega il penalista – costituisce una testimonianza esemplare dei risultati, in termini di efficacia ed efficienza, che la pubblica amministrazione in senso lato può conseguire quando le proprie articolazioni lavorano in piena sintonia e cooperazione. L’eccellente lavoro investigativo della Procura di Napoli, del sostituto procuratore Enrica Parascandolo e dei carabinieri della compagnia Stella ha infatti garantito la rapida ricostruzione dei fatti ed ha al contempo consentito l’immediato recupero del titolo trafugato, elemento evidentemente imprescindibile per la soddisfazione degli interessi della cittadina vincitrice. Al contempo, la pronta attivazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha offerto alle stesse forze dell’ordine ed all’interessata piena disponibilità nell’individuazione della procedura idonea a definire nel modo più celere e sicuro l’intera vicenda. Lo sforzo profuso in prima persona dal direttore generale Marcello Minenna e dal direttore giochi numerici e dell’Ufficio investigazioni Stefano Saracchi ha consentito che l’iter di presentazione all’incasso del titolo vincente fosse avviato contestualmente al dissequestro, evitando qualunque ulteriore problema alla vincitrice. In questo modo, hanno dimostrato come la fiducia che i cittadini ripongono nell’operato dell’Agenzia sia davvero meritata».

E’ quanto si legge sul Corriere del Mezzogiorno.