La dipendente di una tabaccheria a Faenza (RA) è finita a processo per furto, perché accusata di essersi impossessata di gratta e vinci per un valore complessivo di quasi 30mila euro. Nei confronti della donna è stata chiesta la condanna a un anno e quattro mesi.

I fatti risalgono al 2015. Secondo l’accusa, la donna avrebbe continuato a rubare tagliandi dall’esercizio commerciale fino al marzo dell’anno successivo. L’avrebbe scoperta la titolare, notando gli ammanchi nel gestionale del magazzino. Accuse contestate dal difensore dell’imputata, il quale ha evidenziato come anche altri dipendenti fossero in grado di modificare dati nel sistema informatico dell’attività, rubando e potenzialmente addossando la colpa ad altri colleghi. Lo riporta corriereromagna.it.