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(Jamma) Giorgio Gori , Franco Mirabelli oltre ad altri esponenti del PD oggi a Milano per parlare di legalità. Ultime battute della campagna elettorale nel capoluogo dove non potevano mancare riferimenti al gioco d’azzardo. Il candidato alla Presidenza della Regione Giorgio Gori si è fatto portavoce delle iniziative per contrastare le mafie riferendosi anche alle misure in materia di gioco. A Bergamo sono stati introdotti limiti orari: dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21 sono vietati i giochi d’azzardo. Tutti, non solo le slot, con l’unica eccezione di quelli non compulsivi come il Bingo, il Totocalcio, il Lotto e il Superenalotto. Nonostante una sentenza del Tar l’abbia costretto ad aggiungere alle lista delle eccezioni anche Gratta e vinci e 10eLotto, Gori,continua a pensare che si debba fare ancora di più. “Non al proibizionismo- ha ribadito- perchè si rischia di fare un favore alle mafie, ma non dimentichiamo che è necessario intervenire su altre offerte oltre alle slot, come ad esempio l’online”. “Credo sia importante una seria limitazione della pubblicità- ha detto Gori- per esempio, riducendo ulteriormente la possibilità di fare pubblicità al gioco in tivù, anche alle vincite”. ” Credo di debba mantenere la regolamentazione esistente aggiungendo qualche misura già testata con successo a Bergamo. Ogni sindaco dovrà introdurre degli orari , vietare l’affissione di cartelli con le vincite fuori dai locali e giocare a meno di cento metri da banche, bancomat e compro oro”. (foto d.comari)

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