Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite decreto – il ricorso proposto da Oia Services Ltd contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento sotteso alla nota prot. n. 60343/R.U. del 24.2.2021, trasmessa a mezzo pec, con cui la Direzione Giochi – Ufficio Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato alla ricorrente la scadenza della convenzione di concessione (n. 15238 sottoscritta in data 5.3.2012) alla data del 5.3.2021 e disposto l’interruzione della raccolta di gioco a far data dal giorno successivo a quello di scadenza; di ogni altro atto al predetto comunque presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto, ivi incluso l’art. 4 della convenzione di concessione ove interpretato ed applicato prescindendo dalla necessaria etero-integrazione normativa ex art. 1, comma 935, L. 208/2015 ed ex art. 1, comma 727, L. 160/2019.

Si legge: “Considerato che: alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa si trova ad essere al momento incisa, in qualità di concessionario per la raccolta dei giochi pubblici, dall’adozione della nota datata 24 febbraio 2021 del ADM con la quale l’Agenzia ha imposto all’odierna ricorrente l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della sua concessione n. 15238, cioè dal 5 marzo 2021, come previsto dalla medesima convenzione; si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante l’oggettiva ed immediata lesività del provvedimento impugnato; si può senz’altro porre rimedio ai rappresentati pregiudizi differendo l’esecuzione del predetto provvedimento ai soli fini della continuazione dell’attività di raccolta del gioco gestita dalla parte istante; tali circostanze in fatto inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio utile del 31 marzo 2021, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 31 marzo 2021”.