Il fenomeno del gioco online, anche a seguito dell’emergenza sanitaria, ha registrato una crescita esponenziale “correlata all’imponente fatturato” e agli utili che riesce a garantire, diventando così un polo di attrazione per la criminalità organizzata, motivo per il quale è tenuto sotto particolare osservazione sia dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Contestualmente è sempre presente la volontà di tutelare gli appartenenti alle fasce più deboli della società, anziani e adolescenti, che subiscono il richiamo, da parte di operatori non concessionari, di facili vincite, senza valutare i rischi cui si va incontro.

Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, coadiuvato dagli uffici della Specialità presenti su tutto il territorio nazionale nella costante attività per contrastare la possibile diffusione di fenomeni criminali in rete, rivolge la propria attenzione anche a quello delle scommesse illecite on line e a tutela della correttezza dello svolgimento delle manifestazioni sportive.

A seguito del quotidiano monitoraggio attivo degli spazi web, la Sezione Operativa social network, unitamente all’omologo ufficio dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, ha proposto il reindirizzamento di circa 30 siti di raccolta di scommesse online, sprovvisti della necessaria concessione di A.D.M., tutti riconducibili a società registrate in Paesi esteri.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cui compete la gestione, la regolamentazione, il coordinamento ed il controllo del comparto del gioco e delle scommesse in Italia, dopo il necessario controllo e la successiva implementazione dei siti ha provveduto ad emettere un provvedimento di reindirizzamento dei siti individuati e non autorizzati.

Sono stati, pertanto, oscurati 38 siti di operatori esteri che unitamente alle attività effettuate precedentemente, porta a 9.116 il numero di siti oggetto di provvedimento dell’ADM.