L’effetto espulsivo del gioco legale dal territorio provoca una diffusione importante del gioco illegale, sia su rete fisica sia attraverso l’utilizzo di piattaforme online non autorizzate.

Intervenendo al workshop itinerante tenuto da Codere a Bologna dal titolo “In nome della legalità 2.0”, il Maggiore del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, Alessio Costagliola, ha spiegato: “In particolare i fenomeni di abusivismo o clandestinità, anche alla luce dello sviluppo del settore attraverso internet, determinano oltre che inevitabili ricadute afferenti sia l’imposizione fiscale sia fenomeni di riciclaggio di proventi derivanti da attività illecite, anche e in particolar modo una forte attrattiva per la criminalità organizzata e non, per la possibile ingerenza nella gestione delle attività ludiche. In tale ambito, l’azione di contrasto svolta dalla Guardia di Finanza si basa su un’adeguata azione di intelligence, una mirata analisi di rischio basata sulla continua elaborazione, oltre che aggiornamento di specifici profili di pericolosità e sull’applicazione, in fase operativa, di un approccio di carattere trasversale volto a colpire tutti gli aspetti caratterizzanti l’attività illecita sotto il profilo economico finanziario, anche in considerazione delle ingenti somme di denaro movimentate dal settore giochi”.

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