“La strategia di continuare sistematicamente a tentare di ridurre l’offerta di gioco, vuoi con il distanziometro o con orari più rigidi in realtà produce solo effetti controproducenti. Il giocatore che sceglie di giocare si adatta, è flessibile”. Lo ha detto il Professor Massimo Morisi, ordinario di Scienza dell’amministrazione presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze e coordinatore dell’unità di ricerca “Nuove patologie sociali dell’Università di Firenze”.

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