La fortuna ha smesso di baciare il mercato europeo del gaming. Secondo l’agenzia di reting Moody’s l’incremento della tassazione, l’inasprimento della regolamentazione e le cupe prospettive economiche determineranno, tra il 2019 e il 2010, un calo degli utili.


Le previsioni sugli utili di settore diminuiranno del 7% circa nei prossimi 12 mesi

Le prospettive per il settore dei giochi in Europa per i prossimi 12-18 mesi sono passate da una posizione stabile a quella negativa. Le prospettive erano invece stabili dal 2016, come riferisce Moody’s.

I fattori chiave delle prospettive negative sono una combinazione di tasse più elevate per gli operatori di gioco, una maggiore regolamentazione per proteggere i giocatori e un deterioramento dell’ambiente economico, in particolare nelle regioni cruciali per le società di gioco come Regno Unito, Italia e Germania.

“Sulla base di questi fattori, l’EBITDA medio annuo per il settore dei giochi in Europa diminuirà probabilmente del 7% circa nel 2020”, spiega Kristin Yeatman, Vicepresidente – Senior Analyst. “Si tratta di un’inversione significativa rispetto alla precedente previsione di crescita degli utili del 2,3% nel terzo trimestre 2018.”

L’aumento delle tasse in Italia, il più grande mercato del gioco d’azzardo in Europa per fatturato, colpirà i profitti delle società di gioco in misura significativamente maggiore rispetto alle previsioni precedenti.

La regolamentazione è più rigida anche nel Regno Unito, il secondo più grande mercato del gioco d’azzardo in Europa, con un netto taglio ai limiti delle giocate sulle macchine da gioco e un aumento dei diritti per il gioco da remoto.