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(Jamma) Una scelta coraggiosa considerando i tempi. Ma il Giappone è così: un paese di forti contraddizioni e, perché no, anche di stranezze. Ma tanto strano non deve sembrare il fatto che qualcuno abbia pensato ad una piattaforma di case da gioco dove gli anziani possono trascorrere una giornata e divertirsi con gli amici.

Una sorta di evoluzione del centro anziani dove si gioca a tombola, Adachi Las Vegas è stata pensata proprio come una struttura di aiuto agli anziani piuttosto singolare. “Noi non trattiamo le persone anziane come bambini che hanno bisogno di cure, ma come adulti che hanno bisogno di essere stimolati. Penso che le persone possano vivere più a lungo se si sentono felici ogni giorno, e noi abbiamo messo in pratica proprio questo principio ” spiega Kaoru Mori, ideatore del progetto.

Del resto in Giappone quello degli anziani soli è un grosso problema. Si calcola siano oggi 6 milioni gli anziani giapponesi che vivono e soli e che non hanno parenti stretti .

Così Adachi Las Vegas si propone come luogo di aggregazione e anche qualcosa di più. Qui non si gioca a soldi, ma con quelli che vengono chiamati “Las Vegas”. Prima di ogni altra cosa si chiede ai giocatori di sottoporsi ad un breve controllo sanitario (temperatura, pressione del sangue …) e una sessione di stretching: un’opportunità per questi anziani di fare qualche esercizio. Un giorno al ‘casinò’ costa circa 85 € di cui il 90% è a carico dell’assicurazione pensionistica.

Oltre ai giochi da tavolo, gli ospiti più anziani possono anche dedicare del tempo al karaoke, massaggi, a giochi di allenamento ‘mentale’, lettura, pittura o per guardare un film.

Niente di nuovo, almeno in apparenza, se non fosse per il fatto che in Giappone il gioco d’azzardo non è visto di buon occhio. Solo nel 2016 è stata approvata una norma che consentirà di aprire i primi casinò, ma ad oggi l’iter attuativo di questa legge sembra essere difficile e insidioso. Nel frattempo, quindi, chissà che a rompere il ghiaccio non siamo proprio gli ottuagenari del Sol Levante. Francesco Berni

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