A Genova la Asl3 ha lanciato una rete capillare di sportelli sul territorio destinati a trovare i giocatori problematici o i loro familiari, ma anche per aiutare ad affrontare ogni forma di nuova dipendenza: da internet ai cellulari, dai videogiochi allo shopping compulsivo alle dipendenze emotive.

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«Il gioco patologico è un fenomeno in continua crescita ma difficilmente chi ne è vittima accetta di confondersi con gli utenti abituali dei nostri Sert, quindi abbiamo cercato una risposta diversa. I primi risultati sono incoraggianti», dice Paolo Drocchi, responsabile dei Sert genovesi.

«La soluzione, ancora in fase iniziale, è l’apertura (per ora, due o tre ore per un solo giorno alla settimana) di uno sportello per le nuove dipendenze in ogni distretto sociosanitario della Asl, dove si trovano anche specialisti come l’oculista e il ginecologo. Ai nostri sportelli un operatore stabilisce il primo contatto e aiuta a trovare il percorso migliore: attraverso i gruppi di auto-mutuo aiuto o la presa in carico della nostra equipe multidisciplinare, con un approccio personalizzato per ogni caso».